disegnini da ferrara... c'è Internazionale

Venerdì 5 ottobre. 
Ore 8.00. Ho appena finito caffèlatte e biscotti e già sto assaggiando insalata, formaggio e pomodorini: non si possono fare i panini senza assaggiare qualcosina.
Siamo a Verona, da C.. 
Ci si veste in fretta e furia, si caricano due biciclette sulla Toyota e si parte.




Al festival di Internazionale ci sono due tipi di conferenze: quelle serie e quelle fuffa.
Di solito le prime non sono in italiano. Le seconde invece si, e anche quando partecipano giornalisti stranieri... parlano italiano e han capito bene (purtroppo) come in Italia essere approssimativi sia apprezzato.
Fuor di polemica, io e C. abbiamo un solo giorno per goderci il festival, e così organiziamo un programma serrato. Niente pause e molte code (per fotuna che non è sabato, che è molto peggio).
I giornalisti che seguono il narcotraffico messicano e centroamericano sono tostissimi (lui in particolare). Oltre al fatto che rischiano la vita sono veramente bravi. Anche l'anno scorso i Colombiani ci avevano colpito.

In una delle code arriva il fantastico ragazzo-col-carretto-bicicletta giallo... 


Siamo all'imbrunire.
io tento di fare una copia dal vero mentre faccio la coda per entrare al Cinema Apollo. Si sta stretti in una stradina molto carina. Ma appena abbozzo la testa capelluta del mio vicino... si inizia ad entrare. Vi risparmio il disegno in movimento (se l'unico problema fosse la prospettiva sputtanata...).
In sala lui mi rincuora una volta di più su quanto sia giusto e bello non avere Facebook e lei su quanto è meglio se state leggendo questo blog su Firefox.

Nel programma serrato è il momento di  birra e pizza . Eccheccavolo!
















































C'è ancora tempo per questo documentario.
E poi si guida verso casa addormentati...

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